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I  mie Treni

Come gia’ scritto in un’altra pagina di questo sito, i miei treni corrono su un sistema di binari che si’ e’ evoluto negli anni. Il primo approccio fu con treni Lima ( H0 ) su un piano amovibile per la gioia di mio figlio. Il passo successivo fu di passare allo scartamento ridotto sviluppato su una base iniziata intorno alla fine degli anni '70 ( di circa 1.2 x 1.0 metri ), con materiale Lilliput HOe, che avevo iniziato ad acquistare negli anni precedenti  durante i miei viaggi; ricordo di aver acquistato materiale Lilliput a Insbruck nel 1975 e a Rovigo nel negozio del compianto Milan, intorno al 1978. Lo definisco un sistema di binari per non incorrere negli “strali” dei plasticisti puri, in quanto per fare un plastico servono: spazio, soldi, pazienza e tempo ( piu’ una moglie comprensiva ). Nel mio caso mancano la pazienza e il tempo per cui non si tratta di plastico ma di un sistema di binari con una percorso principale da punto a punto, che simula la linea Rh B del Bernina, e con un ulteriore ramo nascosto anche questo da punto a punto; entrambi hanno origine dalla stazione comune al livello inferiore +0; la linea principale si sviluppa su tre piani con quote a +0, +120, +240; attualmente le dimensioni della base, nella nuova abitazione, sono di circa 3.5 x 1.2 metri ; utilizzati binari ( quasi tutto flessibile ), scambi, rele’ della Roco; modulo utile nelle stazioni della linea superiore di 80 cm, pari a una elettromotrice + tre vetture panoramiche; leggermente piu’ lungo nella linea inferiore che e’ puramente coreografica ( dopo  l’ingresso in galleria termina dopo circa tre metri ). L’arredo non lo considero marginale ma, purtroppo,  non sono nelle condizioni di passare piu’ ore per migliorarlo …….. forse quando saro’ in pensione …….. Un’altra delle limitazione di questo impianto e’ l’avere conservato lo scartamento originale HOe ( 9 mm ) in alternativa all’HOm ( 12 mm ); all'epoca dell'inizio della costruzione l'HOm era sconosciuto; il materiale Bemo, ancora oggi, e’ tutto fornito con possibilita’ di utilizzo su entrambi gli scartamenti ( ad esclusione dei modelli delle serie speciali ).

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Sopra : anni '70, a sinistra il primo piano amovibile con treni Lima e tre foto del nascente plastico H0e ( abitazione precedente ).
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Sopra : 2008,  livello +240; stazione di testa e vista generale
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Sopra : 2008,  livello +240
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Sopra : 2008,   livello +120; stazione intermedia con incrocio
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Sopra : 2008,  livello +0; stazione principale
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Sopra : 2009,  sono in corso lavori di ricostruzione della parte destra del plastico, compreso un allungamento di 30 cm; il lavoro comprende tutti e tre i livelli e un'appendice sulla destra ( smontabile ) dove si attesta la linea inferiore con un piazzale di tre binari.
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Sopra : giugno 2009, stato dei lavori .........
Nel 1982, quando ho iniziato la mia collezione di modelli Bemo delle Rh B, a Genova non sapevano neanche che esisteva ……… i negozi piu’ vicini da visitare erano a Milano e poi altri acquisti all’estero ovunque ho avuto possibilita’ di recarmi per lavoro; ora acquisto quasi tutto con Internet in Germania. Fino a qualche anno fa entrambe le linee erano munite di linea aerea funzionante ( catenaria Marklin, pali Electrotren, portali autocostruiti, etc. ); da allora a causa di modifiche apportate alla linea superiore e alla mancanza di tempo, parte del tracciato non e’ dotato di linea aerea anche se sto saltuariamente comprando materiale Sommerfeldt, attualmente giacente in scatole in attesa di installazione; anche alcuni segnali Bemo delle Rh B sono al momento nelle scatole originali. Il materiale rotabile e’ per il 90% posizionato in vista sui binari ( con saturazione degli spazi ); molti particolari aggiuntivi non sono applicati ai modelli data la fragilita’ e i pericoli di perderli.
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La parte elettrica e’ tutta autocostruita, compresi gli alimentatori; 5 trasformatori forniscono la corrente: due per alimentare i treni ( rotaie e linea aerea, 0-12 volt cc ), uno per i rele’ ( 14 volt cc ), uno per gli scambi ( 15 volt ca ), uno per l’illuminazione ( 9 volt cc ); gli scambi sono tutti elettrici comandati con circuiti di itinerario ( in pratica con un pulsante comando piu’ scambi e imposto un tracciato di ingresso/manovra in stazione ). Nessuna previsione di utilizzo futuro del digitale in quanto, essendo la linea da punto a punto, si capisce chiaramente che mi piacciono le manovre e l’impostazione dei treni. Attualmente ( 2009 ) la linea aerea non e' utilizzata ( in parte smontata - alcune sezioni sono in sostituzione con nuova Sommerfeldt ) e le due linee sono isolate e alimentate separatamente.  

foto_17.jpg (92149 bytes) Schema della attuale configurazione su tre livelli ( settembre 2009 )

Mi piacerebbe ricostruirlo con un tracciato leggermente diverso, ma sempre con la stessa filosofia di esercizio; attualmente il telaio si compone di due sezioni principali ( imbullonate ) a cui sono state aggiunte delle altre appendici in tempi successivi; la parte storica ha subito un trasloco quando abbiamo cambiato casa ( impacchettato sul portapacchi dell’auto…!!!! ). In alternativa alla ricostruzione potrei iniziare la posa del pietrisco, anche per coprire il sughero posizionato sotto i binari e mascherare i comandi degli scambi, continuare con l’applicazione della brunitura delle rotaie, per ora fatta solo marginalmente e completare la linea aerea; sezionamenti del binario sono gia’ previsti per l’installazione di segnali in alcune zona del tracciato; croci di S. Andrea con lampeggianti sono gia’ in opera presso i due P.L. nella parte superiore. 

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Il “Gamba de Legn” e’ uno dei modelli piu’ vecchi della mia collezione, acquistato verso la fine degli anni ’70 in un negozio di Genova; fa parte della mia collezione in H0e.
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La stanza che ospita il plastico e’ costantemente chiusa e con limitazioni di accesso per chiunque  ……… divieto assoluto di accesso per < Grisu’ >, persiano bianco che farebbe carte false per sgambettarci sopra ………… durante la mia assenza ilplastico e' adeguatamente protetto dalla polvere.
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Il parco trazione aggiornato al Marzo 2010
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Da Luglio 2010 due "nuove" macchine nel parco trazione: Ge 2/4  222  &  Ge 4/4 I  609
Visibile anche sul sito:  http://www.scalatt.it/fotostorie.htm

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