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I mie Treni |
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Come
gia’ scritto in un’altra pagina di questo sito, i miei treni corrono
su un sistema di binari che si’ e’ evoluto negli anni, sviluppato su
una base iniziata intorno al 1977 ( di circa 1.2 x 1.0 metri ), con
materiale Lilliput HOe, che avevo iniziato ad acquistare negli anni
precedenti
durante i miei viaggi; ricordo di aver acquistato materiale
Lilliput a Insbruck nel 1975 e a Rovigo nel negozio del compianto Milan,
intorno al 1978. Lo
definisco un sistema di binari per non incorrere negli “strali” dei
plasticisti puri, in quanto per fare un plastico servono: spazio, soldi,
pazienza e tempo ( piu’ una moglie comprensiva ). Nel
mio caso mancano la pazienza e il tempo per cui non si tratta di plastico
ma di un sistema di binari con una percorso principale da punto a punto,
che simula la linea Rh B del Bernina, e con un ulteriore ramo nascosto
anche questo da punto a punto; entrambi hanno origine dalla stazione
comune al livello inferiore +0; la linea principale si sviluppa su tre
piani con quote a +0, +120, +240; attualmente le dimensioni della base
sono di circa 3.5 x 1.2 metri ; utilizzati binari ( quasi tutto flessibile
), scambi, rele’ della Roco; modulo utile nelle stazioni della linea
superiore di 80 cm, pari a una elettromotrice + quattro vetture
panoramiche; leggermente piu’ lungo nella linea inferiore che e’
puramente coreografica ( dopo
l’ingresso in galleria termina dopo circa due metri ). L’arredo
non lo considero marginale ma, purtroppo, non
sono nelle condizioni di passare piu’ ore per migliorarlo …….. forse
quando saro’ in pensione …….. Un’altra
delle limitazione di questo impianto e’ l’avere conservato lo
scartamento originale HOe ( 9 mm ) in alternativa all’HOm ( 12 mm ); all'epoca
dell'inizio della costruzione l'HOm era sconosciuto; il materiale Bemo, ancora
oggi, e’ tutto fornito con possibilita’ di utilizzo su entrambi gli
scartamenti ( ad esclusione dei modelli delle serie speciali ). |
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| Sopra
: livello +240; stazione di testa e vista generale |
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| Sopra
: livello +240 |
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| Sopra
: livello +120; stazione intermedia con incrocio |
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| Sopra
: livello +0; stazione principale |
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Nel
1982, quando ho iniziato la mia collezione di modelli Bemo delle Rh B, a
Genova non sapevano neanche che esisteva ……… i negozi piu’ vicini
da visitare erano a Milano e poi altri acquisti all’estero ovunque ho
avuto possibilita’ di recarmi per lavoro; ora acquisto quasi tutto con
Internet in Germania. Fino
a qualche anno fa entrambe le linee erano munite di linea aerea
funzionante ( catenaria Marklin, pali Electrotren, portali autocostruiti,
etc. ); da allora a causa di modifiche apportate alla linea superiore e
alla mancanza di tempo, parte del tracciato non e’ dotato di linea aerea
anche se sto saltuariamente comprando materiale Sommerfeldt, attualmente
giacente in scatole in attesa di installazione; anche alcuni segnali Bemo
delle Rh B sono al momento nelle scatole originali. Il
materiale rotabile e’ per il 90% posizionato in vista sui binari ( con
saturazione degli spazi ); molti particolari aggiuntivi non sono applicati
ai modelli data la fragilita’ e i pericoli di perderli. |
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La
parte elettrica e’ tutta autocostruita, compresi gli alimentatori; 5
trasformatori forniscono la corrente: due per alimentare i treni ( rotaie
e linea aerea, 0-12 volt cc ), uno per i rele’ ( 14 volt cc ), uno per
gli scambi ( 15 volt ca ), uno per l’illuminazione ( 9 volt cc ); gli
scambi sono tutti elettrici comandati con circuiti di itinerario ( in
pratica con un pulsante comando piu’ scambi e imposto un tracciato di
ingresso/manovra in stazione ). Nessuna
previsione di utilizzo futuro del digitale in quanto, essendo la linea da
punto a punto, si capisce chiaramente che mi piacciono le manovre e
l’impostazione dei treni. |
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Mi
piacerebbe ricostruirlo con un tracciato leggermente diverso, ma sempre
con la stessa filosofia di esercizio; attualmente il telaio si compone di
due sezioni principali ( imbullonate ) a cui sono state aggiunte delle
altre appendici in tempi successivi; la parte storica ha subito un
trasloco quando abbiamo cambiato casa ( impacchettato sul portapacchi
dell’auto…!!!! ). In
alternativa alla ricostruzione potrei iniziare la posa del pietrisco,
anche per coprire il sughero posizionato sotto i binari e mascherare i
comandi degli scambi, continuare con l’applicazione della brunitura
delle rotaie, per ora fatta solo marginalmente e completare la linea
aerea; sezionamenti del binario sono gia’ previsti per l’installazione
di segnali in alcune zona del tracciato; croci di S. Andrea con
lampeggianti sono gia’ in opera presso i due P.L. nella parte superiore. |
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| Il
“Gamba de Legn” e’ uno dei modelli piu’ vecchi della mia
collezione, acquistato verso la fine degli anni ’70 in un negozio di
Genova. |
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| La
stanza che ospita il plastico e’ costantemente chiusa e con limitazioni
di accesso per chiunque
……… divieto assoluto di accesso per < Grisu’ >,
persiano bianco che farebbe carte false per sgambettarci sopra
………… |
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